28 Ott
h. 21:00

IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE

sabato 28 ottobre - ore 20:40
EVENTO ECCEZIONALE ALLA PRESENZA DEI REGISTI DEL FILM - Il film racconta la straordinaria vita della mistica Santa Veronica Giuliani (1660-1727). Fu accompagnata fin dal suo inizio da segni soprannaturali, culminati con la stigmatizzazione a 33 anni, così grandi che Papa Leone XIII la considerò "l'anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio". La sua incredibile esperienza di Dio, considerata da alcuni "unica e irripetibile", vissuta ...
  • Titolo originale: IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE vita di Santa Veronica Giuliani

    Regia: Giovanni Ziberna Valeria Baldan

    Cast: Diana Hobel, Abigail Pintar, Enrico Bergamasco, Mandy Marzari, Stella Blasizza

    Durata: 100'

In questo film si assiste alla straordinaria vita della mistica Santa Veronica Giuliani (1660-1727) è stata accompagnata fin dal suo inizio da segni soprannaturali, culminati con la stigmatizzazione a 33 anni, così grandi che Papa Leone XIII la considerò "l'anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio". La sua incredibile esperienza di Dio, considerata da alcuni "unica e irripetibile", vissuta nel nascondimento all'interno del convento delle clarisse cappuccine a Città di Castello in Umbria, è arrivata fino a noi tramite un vastissimo diario di oltre 22.000 fogli manoscritti, che lei dovette scrivere per obbedienza e che è stato definito "un tesoro nascosto". Fino ad arrivare ai giorni quando questo tesoro va riscoperto e mostrato al mondo intero.

Veronica Giuliani, in un film-documentario la vita di
«un gigante di santità»
di Valerio Pece


Arriva nei cinema la storia di una mistica ancora sconosciuta ai più che però
sta diventanto oggetto di venerazione e di studio in tutto il mondo
Dopo un inspiegabile oblio, in suo onore, all’improvviso – quasi come un segno celeste per
i nostri tempi – nascono nuove associazioni di fedeli, vengono scritti nuovi libri, innalzati
santuari, girati film. Sembra proprio che sia scoccata l’ora di santa Veronica Giuliani (1660-
1727), «il più sublime e necessario soggetto di studio che si sia prodotto dopo il Vangelo»
(così Benjamin Dausse, membro corrispondente dell’Accademia francese delle Scienze),
tanto che – e questa volta a parlare è papa Leone XIII – «nessuna creatura umana,
tranne la Madre di Dio, fu ornata più di lei di doni soprannaturali».
Fenomeni mistici unici (e un Diario dettato dalla Vergine).
ll Papa della Rerum Novarum non sbagliava. Quanto ad esperienze mistiche questa santa
sconosciuta ai più che però Pio IX definì «non una santa, ma un gigante di santità» – la
cui missione incentrata sull’espiazione, come profetizzato dal cardinal Palazzini, «deve
ancora cominciare nella Chiesa» – nel panorama agiografico sembra non avere pari con
nessuno. Impossibile elencare tutti i fenomeni mistici da lei vissuti. Impossibile nonché
problematico, se non fossero certificati da scritti, testimonianze, bolli notarili, autopsie.
Oltre ad essere l’unica cappuccina stimmatizzata della storia; oltre a ricevere misticamente
l’incoronazione di spine (causa di gonfiori alla testa che i medici con le loro cure non
facevano che aggravare); oltre ad aver bevuto il calice del Getsemani (talmente amaro che
tutto ciò che la circondava diventava fiele: cibo, acqua, finanche l’aria, arrivando anche lei
a piangere lacrime di sangue); oltre a veder appoggiata sulla sua spalla la pesantissima
croce del Calvario fino a che l’osso ne resterà incavato (lo attesterà l’autopsia); oltre a
ricevere flagellazioni (da mani invisibili, fino a far scorrere sangue per terra davanti agli
occhi delle monache); oltre a dialogare fin da bambina con Maria e Gesù; oltre a questo e
a molto altro, Veronica visitò il Paradiso, il Purgatorio e sette volte l’Inferno, che descrisse
in maniera dettagliatissima e spaventosa. Lo fece per ubbidienza al suo padre spirituale.
Come per pura ubbidienza scrisse il suo incredibile Diario, Il poema dell’amore e del
dolore, un tesoro nascosto di 22 mila pagine diventato in questi ultimi anni prezioso
oggetto di studio per i teologi di tutto il mondo (e di cui ultimamente si susseguono
ristampe e traduzioni). Uno specialissimo Diario – «tra le pagine più belle ed elevate della
letteratura mistica» scriveva Bargellini – durato 34 anni, di cui gli ultimi sette dettati
direttamente dalla Vergine.
Chi è questa santa sconosciuta?
Ma chi è Veronica Giuliani? Chi è quest’incredibile e semisconosciuta mistica tutta votata a
Dio? Chi è questa “maestra della dottrina dell’espiazione”, come la additò nel 1981 quel
cardinal Palazzini (preside della Pontificia Università Lateranense nominato da Giovanni
Paolo II prefetto per la Congregazione delle cause dei santi) nell’atto di proporre
ufficialmente per Veronica Giuliani il titolo di Dottore della Chiesa? Più recentemente sarà
l’episcopato dell’Italia centrale (insieme all’ordine dei frati cappuccini) a indirizzare un
appello al Santo Padre affinché la santa venga proclamata Dottore della Chiesa.
Orsola Giuliani nasce a Mercatello sul Metauro, paesino poco distante da Urbino, il 27
dicembre 1660. È la più piccola tra cinque sorelle, quattro diventeranno suore. Come il
padre, neanche il vescovo vuole che Orsola (questo il suo vero nome) entri in convento: è
troppo giovane e troppo bella, meglio darla in sposa ad un rampollo della nobiltà locale. Le
lacrime della fanciulla, però, fanno sì che il vescovo accetti la sua consacrazione dandole il
nome (provvidenziale) di Veronica. Colei che per gli agiografi sarà la “Veronica” della Via
Crucis scelse per sé il più povero convento delle cappuccine della zona, quello di Città di
Castello, vicino a Perugia.
A seguito di quelle stimmate che la santa non poté nascondere, le umiliazioni sopportate
dopo che il Sant’Uffizio prese su di sé il caso furono durissime: per cinquanta giorni fu
rinchiusa nell’infermeria in totale isolamento. Su tutto vinsero la sua grande obbedienza e
umiltà. Vinse l’espiazione, l’eroico anelito all’immolazione nel desiderio di convertire tutti.
«Crocifiggete me! Io mi offro perché i peccatori mi inchiodino al Vostro posto!», così
andava ripetendo Veronica al “suo” Gesù. Non è un caso se la maggior parte delle sue
esperienze intime hanno come indiscusso protagonista il suo cuore: incendi, bussi, impeti,
ferite, dardi, chiodi.
Incredibile è il fenomeno della sostituzione del «cuore ferito» (il suo) per il «cuore
amoroso» (del Signore), un gioco mistico che riempirà molte volte le pagine più vivaci del
suo Diario. Altre volte Veronica nel suo petto custodisce letteralmente due cuori: il suo e
quello di Gesù. Il primo batte normalmente, il secondo le solleva le costole, tanto che in
convento le consorelle, anche da lontano, ne sentono il battito. Vedono Veronica bruciare
per l’effetto del fuoco di questo “secondo cuore” e per refrigerio corrono ad immergerle le
mani nell’acqua, che.. inizia subito a bollire.
Chiaro che all’uomo iper-razionalista di oggi i fenomeni mistici descritti nel Diario possono
apparire autentiche follie. Peccato però che il vescovo di Città di Castello, appena prima
dei funerali, prima di procedere all’autopsia, avesse convocato davanti alla santa le figure
più rappresentative della città. Se ne conservano ancora i nomi: il governatore Torregiani,
il pittore Angelucci, il medico Bordiga, il chirurgo Gentili, il cancelliere Fabbri, il notaio e
molti confessori. Nel momento di estrarre il cuore i presenti videro in esso riprodotti i segni
puntuali descritti anni addietro da Veronica nel suo Diario. Esattamente come da sua
descrizione videro che sul cuore di Veronica era “stampato” tutto: la Croce, la corona di
spine, la lancia e la canna legate insieme, l’iscrizione, i martelli, i chiodi, lo stendardo di
Cristo Re, le due fiamme simboleggianti l’amore di Dio e l’amore del prossimo, le sette
spade dell’Addolorata, e le iniziali del Nome di Gesù e di Maria.
Alla morte della santa, preannunciate anni prima al suo confessore, le ultime parole di
Veronica furono: «L’Amore si è fatto trovare! Questa è la causa del mio patire. Ditelo a
tutte, ditelo a tutte!».
Il film che converte il suo regista
La vicenda terrena di Veronica Giuliani, insieme ai “pesanti” risvolti teologici offerti dal suo
esplosivo Diario (Maria si presenta alla santa come “Corredentrice” e “Mediatrice di tutte le
grazie”, cioè i due possibili dogmi mariani che la Chiesa in questi anni sta approfondendo),
è ora finalmente narrata in un docu-film: Il risveglio di un gigante. Vita di Santa Veronica
Giuliani (qui il trailer).
Il regista è il vimercatese Giovanni Ziberna, che a Gorizia ha fondato la Sine Sole Cinema,
casa di produzione cinematografica, e che, cresciuto alla scuola di Ermanno Olmi, ha
lavorato con maestri del cinema come Abbas Kiarostami e Ken Loach. La sua vicenda
personale (e quella di sua moglie, Valeria Baldan, co-regista del film) è piuttosto singolare:
ateo e non battezzato deve la sua conversione proprio alle vicende legate alle riprese del
film sulla santa: incontri e “coincidenze” eccezionali che hanno totalmente stravolto la sua
vita ma che Giovanni Ziberna racconta con pudore (qui una rara intervista del
regista ai microfoni di Radio Kolbe).
Il risveglio di un gigante uscirà in anteprima mondiale, a dicembre, in diverse sale italiane,
per poi approdare in Libano, paese che aspetta con impazienza la proiezione. Perché una
“prima” internazionale proprio in Libano? Perché la storia del film e del suo regista si
intreccia con un frate libanese, fra Emanuel, presidente dell’associazione “Amici di Santa
Veronica” in Libano, e che lì ha contribuito a far sorgere un “rumoroso” Santuario intitolato
alla santa marchigiana.
«Aspetto questa chiesa da quasi 300 anni»
Ed è proprio il santuario con annesso convento (che il vescovo locale, monsignor Kamil
Zeidan, chiama “il santuario miracoloso” per i continui segni che ne hanno accompagnato
la costruzione completata il 9 luglio 2016) a costituire la parte più incredibile di questa
intricatissima vicenda celeste. Se è vero infatti che il Santuario, per via dei lasciti di chi ha
ricevuto grazie e guarigioni, è stato costruito a tempo di record (10 mesi!), ciò che per
lungo tempo ha ritardato la partenza dei lavori era stato trovare il luogo giusto su cui
costruirlo. Interi monasteri avevano pregato per questo.
La vicenda legata alla scelta del terreno, nel centro del Libano (a Ksaibe, villaggio a 700
metri di altitudine) sarebbe degna, da sola, di un racconto nel racconto. La protagonista di
questo tassello del “mosaico Veronica” è Maria Jean Nacouzi, giovane universitaria di 21
anni, appassionata di canto lirico, cattolica, improvvisamente colpita da un cancro. Scelta
dal Cielo come “vittima” per la conversione dei giovani, il 6 gennaio 2009 (15 mesi prima
della sua morte, avvenuta il Venerdì Santo del 2010) le apparvero, insieme, Gesù e Maria,
indicandole in visione un appezzamento di terra (di proprietà di suo nonno, particolare che
Maria ignorava del tutto). «Aspetto questa chiesa da quasi 300 anni». Così le confidò la
Vergine, ed esattamente questo la giovane cantante riportò alla madre, poco prima di
morire abbracciata al crocifisso. La tomba di Maria Nacouzi, meta di moltissimi giovani,
sorge oggi ben in vista di fianco al santuario, la cui inaugurazione ha visto la presenza
record di oltre 11 mila fedeli.
Il 9 luglio 2016, festa di santa Veronica Giuliani, le tv libanesi hanno trasmesso in tutto il
mondo la Messa inaugurale da un santuario che da allora vive di pellegrinaggi
affollatissimi: le cronache locali registrano la presenza di quasi mille pellegrini al giorno,
che diventano cinquemila la domenica. I fedeli della santa (in continuo aumento per un
sorprendente effetto contagio) sono convinti che siamo solo all’inizio del risveglio del
“gigante Veronica” per il mondo di oggi. Il suo tempo sembra essere arrivato.

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29 Ott
h. 21:00

L'UOMO DI NEVE

domenica 29 ottobre - ore 21:00
lunedì 30 ottobre - ore 21:00
Nella città di Oslo quando i primi fiocchi cadono, alcune donne spariscono nel nulla e misteriosi pupazzi di neve compaiono a sorvegliare le strade. L'uomo di neve segue le indagini del detective Harry Hole (Michael Fassbender), a capo di una squadra speciale della polizia di Oslo incaricata di investigare su una serie di omicidi locali. Dopo l'ennesima sparizione, avvenuta durante la prima nevicata dell'anno, Hole scopre interessanti collegamenti con alcuni casi irrisolti vecchi di vent'anni.
  • GENERE: Thriller
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Tomas Alfredson
  • ATTORI: Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer, J.K. Simmons, Chloë Sevigny, Toby Jones, James D'Arcy, Jamie Clayton, Jakob Oftebro, Sofia Helin, Ronan Vibert
  • PAESE: Gran Bretagna

Nella città di Oslo quando i primi fiocchi cadono, alcune donne spariscono nel nulla e misteriosi pupazzi di neve compaiono a sorvegliare le strade. L'uomo di neve segue le indagini del detective Harry Hole (Michael Fassbender), a capo di una squadra speciale della polizia di Oslo incaricata di investigare su una serie di omicidi locali. Dopo l'ennesima sparizione, avvenuta durante la prima nevicata dell'anno, Hole scopre interessanti collegamenti con alcuni casi irrisolti vecchi di vent'anni: la cornice invernale, la vittima designata, il pupazzo di neve sulla scena del crimine, tutti elementi che richiamano i metodi di un elusivo serial killer. Con l’aiuto di una giovane e brillante recluta, il poliziotto dovrà unire i puntini per svelare il disegno nascosto dietro le frequenti sparizioni, prima che la neve torni a imbiancare le strade e cancelli ogni traccia dell'assassino. 

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1 Nov
h. 21:00

NON C'E' CAMPO

mercoledì 01 novembre - ore 21:00 - 17:30
giovedì 02 novembre - ore 21:00
venerdì 03 novembre - ore 21:00
sabato 04 novembre - ore 21:00
domenica 05 novembre - ore 17:30 - 21:00
lunedì 06 novembre - ore 21:00
PRIMA VISIONE IN CONTEMPORANEA NAZIONALE - La professoressa Laura (Vanessa Incontrada), insegnante e ispiratrice di giovani menti, organizza per la classe una gita nel borghetto dove vive e produce l'artista internazionale Gualtiero Martelli (Corrado Fortuna). Giunti a destinazione nel piccolo paese salentino, i ragazzi, assuefatti al tap tap e ai trilli delle notifiche, sono i primi ad accorgersi che laggiù, oh no, Non c'è campo!
  • PRIMA VISIONE IN CONTEMPORANEA NAZIONALE 
  • GENERE: Commedia, Sentimentale
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Federico Moccia
  • ATTORI: Vanessa Incontrada, Claudia Potenza, Corrado Fortuna, Gian Marco Tognazzi, Neva Leoni, Leonardo Pazzagli, Beatrice Arnera, Mirko Trovato, Caterina Biasiol, Serena Iansiti, Eleonora Gaggero, Valeria Fabrizi

La professoressa Laura (Vanessa Incontrada), votata al lavoro di insegnante e ispiratrice di giovani menti, organizza per la classe una gita nel borghetto pugliese dove vive e produce l'artista internazionale Gualtiero Martelli (Corrado Fortuna). In compagnia della collega Alessandra (Claudia Potenza), Laura parte a bordo del pullman zeppo di alunni impazienti, tra i quali ci sono anche Francesco (Mirko Trovato), Flavia (Beatrice Arnera) e Valentina (Caterina Biasiol). Giunti a destinazione nel piccolo paese salentino, i ragazzi, assuefatti al tap tap e ai trilli delle notifiche, sono i primi ad accorgersi che laggiù, oh no, Non c'è campo! Anche le adulte sono preoccupate di fronte al black out telematico. Laura non sa come contattare il marito Andrea (Gian Marco Tognazzi) e la figlia Virginia (Eleonora Gaggero) che la aspettano a casa. La stimolante visita culturale di una settimana si preannuncia una difficile prova di astinenza da smartphone, ora accessorio inutile; gli istinti frenati di comunicazione compulsiva scatenano reazioni imprevedibili, segreti inconfessabili e nuovi amori. In un percorso di riscoperta per gli adulti e di formazione per i giovani, la gita sarà per tutti un momento di crescita e di svolta, grazie ad un rapporto senza filtri...

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25 Nov

CONCERTO DI SANTA CECILIA

sabato 25 novembre - ore 21:00
Torna anche quest’anno il tradizionale Concerto di Santa Cecilia che la Civica Associazione Musicale Santa Cecilia di Manerbio offre alla cittadinanza. Un appuntamento imperdibile che corona l’impegno di questa gloriosa istituzione, presenza longeva che da più di 150 anni testimonia l’amore per la musica di molti manerbiesi e che continua ad offrire, soprattutto ai giovani, una possibilità espressiva, un momento di aggregazione e un approccio competente con la musica.

Torna anche quest’anno il tradizionale Concerto di Santa Cecilia che la Civica Associazione Musicale Santa Cecilia di Manerbio offre alla cittadinanza. Un appuntamento imperdibile che corona l’impegno di questa gloriosa istituzione, presenza longeva che da più di 150 anni testimonia l’amore per la musica di molti manerbiesi e che continua ad offrire, soprattutto ai giovani, una possibilità espressiva, un momento di aggregazione e un approccio competente con la musica.

27 Nov

TARTUFO O L'IMPOSTORE

lunedì 27 novembre - ore 21:00
Compagnia I GUITTI. Intrigante, esilarante, misteriosa, ambigua, sfuggente commedia, Tartufo è il cuore dell’invenzione teatrale di Molière. Eppure, non è soltanto una bella satira di costume, ma anche un viaggio nei meandri della coscienza religiosa occidentale, dove a scontrarsi non sono soltanto i bigotti e i liberi pensatori, ma anche il Bene e il Male. Il taglio asciutto ed espressionista dello spettacolo vuole restituire a Molière la patente di classico del pensiero, ma, al contempo ...

COMPAGNIA TEATRALE I GUITTI
TARTUFO O L’IMPOSTORE
di Molière
versione italiana, adattamento
e regia Luca Micheletti
con Adolfo Micheletti, Luca Micheletti,
Stefano Micheletti, Nadia Buizza, Claudia Scaravonati, Diego Baldoin


Intrigante, esilarante, misteriosa, ambigua, sfuggente commedia, Tartufo è il cuore dell’invenzione teatrale di Molière. Eppure, non è soltanto una bella satira di costume, ma anche un viaggio nei meandri della coscienza religiosa occidentale, dove a scontrarsi non sono soltanto i bigotti e i liberi pensatori, ma anche il Bene e il Male. Il taglio asciutto ed espressionista dello spettacolo vuole restituire a Molière la patente di classico del pensiero, ma, al contempo, le “ali nere del satirico” che come nessun altro ha castigato gli eccessi attraverso il potere del riso. Il personaggio di Tartufo è l’incarnazione del pericolo di autodistruzione di un mondo ridicolo e fondato sull’eccesso. Egli contamina, appesta,
corrompe attraverso il più antico potere di seduzione di cui il teatro stesso si nutre: la simulazione.

6 Dic

I LEGNANESI - COLOMBO... SI NASCE

mercoledì 06 dicembre - ore 21:00
BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017. Il compleanno della Teresa coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni, dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l’ombra della separazione?

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

I LEGNANESI
COLOMBO… SI NASCE
con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi
testi Felice Musazzi, Antonio Provasio
regia Antonio Provasio
direttore artistico Sandra Musazzi
direttore di produzione Enrico Barlocco


È l’8 marzo, compleanno della Teresa che coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni, dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l’ombra della separazione? Il Giovanni cadrà nelle grinfie di una ricca ereditiera o preferirà l’amore - povero ma sincero - della sua Teresa? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio, a testimonianza di come i Legnanesi, oggi, non conoscono confini…

15 Feb

LA PARANZA DEI BAMBINI

giovedì 15 febbraio - ore 21:00
di Roberto Saviano e Mario Gelardi. Compagnia Nuovo Teatro Sanità/Mismaonda in collaborazione con Marche Teatro. L’espressione “Paranza dei bambini” restituisce con una certa fedeltà l'immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come i giovanissimi legati alla camorra raccontati da Roberto Saviano nell'omonima opera letteraria di straordinario successo.

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

Roberto Saviano  Mario Gelardi

La paranza dei bambini

di Roberto Saviano e Mario Gelardi   Nuovo Teatro Sanità/Mismaonda in collaborazione con Marche Teatro

con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini

L’espressione “Paranza dei bambini” restituisce con una certa fedeltà l'immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra raccontati da Roberto Saviano nel suo ultimo romanzo. Ora lo stesso autore, insieme a Mario Gelardi e al Nuovo Teatro Sanità, trasforma l’opera in uno spettacolo teatrale che racconta la verità cruda, violenta, senza scampo dove i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grandi. Quasi a conferma che, come diceva William Golding, l’infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo.

 

1 Mar

A NIGHT IN KINSHASA

giovedì 01 marzo - ore 21:00
FEDERICO BUFFA, dopo lo strepitoso successo di "Le Olimpiadi del 1936" torna a calcare la scena del Politeama. Giornalista sportivo che si è imposto all’attenzione del pubblico, soprattutto giovanile, per la straordinaria capacità di raccontare le storie dei campioni e degli eventi sportivi con "A Night in Kinshasa" ripercorre le tappe principali dell’incontro epocale che si tenne nell’autunno del 1974 tra Muhammad Ali e George Foreman. Non solo una notte di boxe ma ...

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

Federico Buffa

A night in kinshasa

con Alessandro Nidi al pianoforte  -  Sebastiano Nidi alle percussioni

musiche di Alessandro Nidi  -  regia di Maria Elisabetta Marelli

Produzione Mismaonda

Dopo lo strepitoso successo di Le Olimpiadi del 1936 torna a calcare la scena dal Politeama Federico Buffa, giornalista sportivo che si è imposto all’attenzione del pubblico, soprattutto giovanile, per la straordinaria capacità di raccontare le storie dei campioni e degli eventi sportivi. A Night in Kinshasa ripercorre le tappe principali dell’incontro epocale che si tenne nell’autunno del 1974 tra Muhammad Ali e George Foreman. Non solo una notte di boxe ma un confronto tra culture, un match tra visioni del mondo, dove Buffa, per dirla alla Aldo Grasso, dimostra ancora una volta di essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni, in possesso di uno stile avvolgente ed evocativo.

 

9 Mar

LA LOCANDIERA

venerdì 09 marzo - ore 21:00
Un’apparente spensierata commedia amorosa in cui il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie. Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro cosa avviene sopra e meno chiaro cosa avviene sotto. Una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi del mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi ...

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

Proxima Res

La Locandiera 

di Carlo Goldoni   regia Andrea Chiodi  

disegno luci Marco Grisa   scene e costumi Margherita Baldoni   musiche Daniele D'Angelo

con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini

Un’apparente spensierata commedia amorosa in cui il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie. Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro cosa avviene sopra e meno chiaro cosa avviene sotto. Una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi del mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.

 

 

9 Apr

RIMBAMBAND SHOW

lunedì 09 aprile - ore 21:00
di Raffaello Tullo - con Raffaello Tullo voce, percussioni - Renato Ciardo batteria - Vittorio Bruno contrabbasso - Nicolò Pantaleo sax, bombardino, tromba - Francesco Pagliarulo pianoforte Un sassofonista rubato alla banda di Capurso, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista rompiscatole, un capobanda: la Rimbamband. Cinque suonatori sognatori giocano con canzoni, note, rumori, suoni, strumenti, immaginazione, parole e un po’ di genuina follia.

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

Rimbamband

rimbamband show!

di Raffaello Tullo   -   con Raffaello Tullo voce, percussioni - Renato Ciardo batteria - Vittorio Bruno contrabbasso  -  Nicolò Pantaleo sax, bombardino, tromba  -  Francesco Pagliarulo pianoforte

Un sassofonista rubato alla banda di Capurso, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista rompiscatole, un capobanda: la Rimbamband. Cinque suonatori sognatori giocano con canzoni, note, rumori, suoni, strumenti, immaginazione, parole e un po’ di genuina follia. Sul palco rivivono i maestri veri: Buscaglione, Carosone, Gaber, Mozart, Rossini ma anche Jerry Lewis, Charlie Chaplin, in una sorta di cartone animato, immune dai limiti del “possibile”. Surreale e poetica l’atmosfera, esilarante il gioco dei contrasti fra i personaggi, travolgente l’energia in uno spettacolo in cui le note si dilatano, le puoi ascoltare e guardare. Litigano. Loro. Le note. Si rincorrono come bimbi scalmanati. Si prendono a sberle, pugni e calci… E quando cominci a preoccuparti, sempre loro, le note, scoppiano a ridere… Lì capisci che era tutto un gioco…

 

 

2 Mag

MARILYN, ATTRICE ALLO STATO PURO

mercoledì 02 maggio - ore 21:00
LUCILLA GIAGNONI racconta la vita di Norma Jeane, in arte Marilyn Monroe, a partire dalla difficile famiglia di origine, per arrivare all’immagine di celeberrima icona dello spettacolo, costruita palmo a palmo con cura maniacale, attraverso il personaggio della bionda svampita. Intrecciata al clamoroso successo pubblico, si svolge una vita privata tumultuosa, che culmina nella misteriosa morte. Marilyn è un inno amoroso e malinconico all’infelice diva.

BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE ONLINE DAL 12 NOVEMBRE 2017

Lucilla Giagnoni

Marilyn – attrice allo stato puro

testo di Michela Marelli e Lucilla Giagnoni  -  progetto e regia Michela Marelli

musiche Paolo Pizzimenti  -  scene e luci Alessandro Bigatti, Andrea Violato, Massimo Violato

abito di scena Sartoria Bassani  -  produzione CTB Centro Teatrale Bresciano

“Non mi interessa il denaro. Voglio solo essere meravigliosa”. Lucilla Giagnoni racconta la vita di Norma Jeane, in arte Marilyn Monroe, a partire dalla difficile famiglia di origine, per arrivare all’immagine di celeberrima icona dello spettacolo, costruita palmo a palmo con cura maniacale, attraverso il personaggio della bionda svampita. Intrecciata al clamoroso successo pubblico, si svolge una vita privata tumultuosa, che culmina nella misteriosa morte. Marilyn è un inno amoroso e malinconico all’infelice diva. Di lei un critico scrisse: “bisogna essere molto intelligenti per poter recitare la parte della sciocchina” ma fu uno dei pochi ad accorgersene durante la sua vita.

 

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